MARENE _ CN
2021 – 2022
Ristrutturazione villa degli anni ’50 e progetto interni
Il progetto riguarda la ristrutturazione della nostra casa studio, un villino degli anni ’50 reinterpretato a partire dalle sue caratteristiche originarie.
Fin dalle prime fasi, l’intervento si è concentrato sulla volontà di mantenere e valorizzare l’identità dell’edificio, preservandone l’immagine esterna e lavorando invece in modo più radicale sugli spazi interni.
Uno degli elementi più interessanti della casa era la distribuzione: un sistema articolato di ambienti interconnessi, quasi labirintico, in cui ogni spazio era accessibile attraverso percorsi diversi.
Questa qualità è stata mantenuta e reinterpretata, evitando una semplificazione eccessiva e costruendo una sequenza di ambienti tra loro comunicanti ma allo stesso tempo autonomi dal punto di vista funzionale e spaziale.
La zona giorno si presenta come uno spazio aperto, organizzato attorno a un elemento centrale: un volume compatto di circa 2,5 metri di lato che ospita la cucina.
Questo “box nel box”, ispirato al cucinino delle case degli anni ’50, consente di concentrare le funzioni in uno spazio ridotto ma altamente efficiente, includendo anche contenitori integrati, e allo stesso tempo articola lo spazio circostante senza separarlo rigidamente.
Pubblicazioni
Il progetto è stato pubblicato su numerose riviste di settore tra cui:
– Come ristrutturare casa marzo aprile 2026
– Corriere della sera – rubrica “In sta casa” di Elisabetta Marangoni, 3 dicembre 2025
– azero 46 febbraio 2025
– Le journal de la Maison, dicembre 2024 / gennaio 2025
– Schöner Wohnen aprile 2024
– Casa Facile, ottobre 2023
– Schöner Wohnen speciale n. 4/2023
altre pubblicazioni:
– PLATFORM Best houses design selection 2025
– Storie di luce Velux: “una cameretta con tanta luce, per crescere e sognare”
Luogo Marene – Cn
Intervento ristrutturazione e interni
Stato realizzato
Anno 2021-2022
Premi e riconoscimenti:
– Archilovers Best Projects 2024
– PLATFORM Best Houses Design Selection 2025
Foto Ramona Elena Balaban
Andrea Segliani
Un tema centrale del progetto è stato il lavoro sulla luce naturale.
L’edificio presentava un numero elevato di aperture, che sembrava sproporzionato rispetto alla dimensione reale degli ambienti. Il progetto ha valorizzato questa condizione mantenendo le finestre esistenti, ampliando le superfici vetrate con telai minimali e introducendo nuove aperture in copertura.
Le finestre da tetto, in combinazione con le doppie altezze, permettono alla luce di penetrare in profondità, costruendo uno spazio continuo e dinamico in cui anche gli ambienti di servizio risultano pienamente illuminati.
Il risultato è un’abitazione caratterizzata da una forte continuità spaziale e da una luce diffusa, capace di trasformare un impianto distributivo complesso in una qualità abitativa contemporanea.
Questo progetto rappresenta in modo diretto il nostro approccio: lavorare sull’esistente cercando un equilibrio tra linguaggio contemporaneo e riconoscibilità domestica, con l’obiettivo di produrre spazi che siano allo stesso tempo familiari e capaci di introdurre nuove possibilità di utilizzo e percezione.
FLUIDO /ARCH
